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Viaggiare è un diritto: anche per i viaggiatori LGBT

Viaggiare è diventato ormai quasi un diritto. Al giorno d’oggi chiunque sente il bisogno di staccare la spina e partire, anche solo per un weekend. Eppure, se sei un viaggiatore LGBT le cose si complicano un po’. Perché per sentirti sicuro devi scendere a compromessi sulla destinazione che scegli.
@gaytway
@gabe_brey
@jeremyreay

Sicurezza

Ancora oggi l’omosessualità non è accettata in molti paesi al mondo, in alcuni è addirittura illegale. Questo significa che bisogna sempre fare attenzione e informarsi sul paese che si intende visitare. O nel peggiore dei casi, rinunciare al proprio viaggio.

Come racconta bene il blogger Matt Long

“…arrivi in un nuovo paese con nuove situazioni comportandoti come faresti a casa, ma questo può essere molto pericoloso a volte”

In molti casi si deve stare attenti ad alcuni atteggiamenti in pubblico. Ci si deve limitare, il che significa non vivere appieno le nostre emozioni durante la scoperta di un luogo. Tutti si augurano di poter “dare un bacio sulla guancia al proprio partner” come dice Matt, e non incorrere in problemi seri.

Chi viaggia da solo può sentirsi anche costretto a cambiare le proprie abitudini. Tutti i viaggiatori solitari amano fare nuove conoscenze, sentirsi liberi di fare qualsiasi cosa. Per un viaggiatore LGBT non è sempre così. In alcuni paesi, pur non essendo illegale rimane ancora una certa omofobia. Quindi molte volte ci si limita, o si ha paura di relazionarsi con altri ragazzi/e.

Rispetto

I viaggiatori LGBT non viaggiano diversamente da tutti gli altri. Se visitano Parigi vanno a vedere il Louvre e la Torre Eiffel, a Roma vanno a vedere il Colosseo e via dicendo. Non hanno pretese incredibili, ma “l’unica cosa che chiedono è il rispetto”.

Riuscendo a mettere in contatto i viaggiatori LGBT è possibile trovare un ambiente più aperto e ospitale. Arrivare in hotel e non dover rispondere alla fatidica frase “Oh mi dispiace, avevamo una prenotazione per una matrimoniale, la cambio subito con una doppia!” è il sogno di tutti noi. Poter scoprire la citta mano nella mano, andare a cena insieme senza sentirsi a disagio.

@Lkitwilliamson

Ecco il Local Hero

Per questo nasce la nuova applicazione di Travel Sharing dedicata ai viaggiatori LGBT, Wimbify. Una semplice app che ha un protagonista principale, un vero e proprio Eroe che può risolvere questi problemi. Un Local Hero, ovvero una guida locale LGBT Friendly che guida i viaggiatori alla scoperta della città in piena sicurezza. È un abitante del posto, quindi sa bene qual è la situazione attuale nel paese in cui si trova. E proprio come un eroe salverà il tuo viaggio.

Gli altri protagonisti sono i Travelers, ovvero viaggiatori LGBT che cercano un compagno di viaggio come te. Potrai unirti alla loro proposta o farne una tutta tua e non viaggiare più da solo.

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